Chi siamo e perché lo facciamo

That’s Venice! nasce nell’ambito di un progetto che vuole proporre un nuovo modo di scrivere una guida turistica. Questo viaggio virtuale nel cuore di Venezia infatti rappresenta qualcosa di diverso rispetto al classico approccio ad una importante città d’arte. That’s Venice! infatti non suggerisce solo un elenco delle cose da vedere, la descrizione dei palazzi, delle chiese, dei musei e delle particolarità di questa città, ma offre per ciascuno di essi un dettaglio, una curiosità, un aneddoto che li renda più … umani, rispetto alla categoria del divino in cui vanno inseriti per le loro bellezze artistiche.

Perché Venezia è inumana. Inumana per sensualità, inumana per quel suo modo unico di essere al mondo, di attraversare i secoli e la Storia con una sfrontatezza che la rende quasi antipatica. Come può esistere una città di tale valore artistico e monumentale le cui fondamenta sono paludi e pali piantati nella laguna? Come fa a stare in piedi un agglomerato di edifici continuamente minacciato dall’acqua, uno degli elementi più devastati sulla faccia della terra? Il fuoco si spegne, la terra si contiene, dall’aria ci si protegge. Ma l’acqua … l’acqua si insinua, trova sempre la via più breve, scava e corrode giorno dopo giorno, ineluttabile.

Ma Venezia sembra ignorare il moto continuo dell’acqua: ha i suoi problemi, li affronta e cerca di risolverli, ma rimane sempre lì solida e pacata. E anzi cerca nuovi spazi in mezzo al mare e alla laguna: le bonifiche dei terreni non terminano mai, così come l’edificazione di nuove isole artificiali. Una guerra contro il tempo e gli agenti atmosferici che Venezia sembra vincere anche quando perde. Perché in fondo, quando mai una città che periodicamente è invasa dall’acqua, nelle piazze, nei negozi e nelle abitazioni, trasforma questo cataclisma in un’attività di marketing turistico? Infatti, nonostante i disagi, i turisti in viaggio a Venezia che si trovano a camminare sulle passerelle in una Piazza San Marco sommersa dal mare, sono felici di fare foto e postarle immediatamente su Twitter, FaceBook, Instagram e su qualunque altro Social network.

Esageriamo un po’ naturalmente, ma è questo lo spirito che pervade That’s Venice! la nostra Guida Turistica alla Città di Venezia. Tra le informazioni e le indicazioni, tre le nozioni e le notizie, abbiamo deciso di raccontare anche piccoli particolari che arricchiscono la conoscenza e la voglia di visitare un luogo piuttosto che un altro. Ad esempio: perché a Burano si fanno i merletti? Perché certe calli si chiamano così? Perché il Museo del Settecento Veneziano merita di essere visitato anche se non si ha molto tempo? Perché Campo San Polo, il più esteso dopo San Marco, è da sempre una piazza del popolo?

Questo approccio è possibile perché Venezia è una città unica al mondo, come uniche e imperdibili sono le storie che ha da raccontare.

E’ vero, ci sono tantissime altre Venezie nel mondo. Quella del Nord, del Sud e dell’Ovest, quella più Venezia dell’originale e quella che è la piccola Venezia. Ci sono cinesi e statunitensi che la ricostruiscono in formato mignon o gigante e ci sono quelli che la svendono senza capire il danno che stanno facendo.

Il migliore consiglio che ci sentiamo di dare a chi arriva a Venezia è quello di essere in grado di lasciarsi stupire, di essere persone che non hanno paura di essere preda dalla Sindrome di Stendhal e quindi di essere capaci di portare addosso i segni dello stupore e della bellezza per giorni e giorni quando torneranno a casa.

© Copyright - Cookie Policy - That's Venice!