Andar per Bacari a Venezia tra cicchetti, spritz e ombre de vin

Passando in quel di Venezia davanti ai locali pieni di turisti viene naturale chiedersi dove vadano i veneziani a mangiare ed a farsi “n’ombra de vin”. Escludiamo infatti che mettano piede in quei luoghi un po’ barocchi e molto pretenziosi oltre che carissimi che affollano il centro di Venezia e che sono consigliati nelle più famose guide turistiche. Al veneziano verace infatti piacciono piuttosto quei barettini dove si sta spesso solo in piedi, con una sola luce di ingresso e sviluppati in profondità, odorosi di vino e senza fronzoli, questi sono i locali cari ai veneziani e si chiamano Bacari!

L’etimologia di questo termine è dibattuta, ma ci interessa di più conoscerne l’indirizzo che la storia. Ci è utile anche sapere cosa possiamo mangiare per accompagnare le ombre di rosso o di bianco che subito ci vengono servite. Spesso non c’è un menù vero e proprio perché non si tratta di ristoranti, ma di happy hour ante litteram presenti già dal 18° secolo e raccontati con dovizia di particolari e di atmosfere dallo stesso Goldoni.

In genere vengono serviti gli sfiziosi piattini della tradizione lagunare tra cui i crostini di pane o di polenta con il baccalà, le alici marinate, fritturine e seppioline grigliate, sarde in saor, ma anche banali uova sode o polpette fritte e panini fatti su richiesta con salumi o formaggio. Il tutto a prezzi normali non da attore di Hollywood o calciatore miliardario. Per cominciare ne abbiamo selezionati una dozzina per aiutarvi a non perdere una delle tradizioni popolari più amate dai veneziani!

Osteria Al Garanghelo

Via Garibaldi 1621; Castello; tel. 041 5294967

A metà tra un bacaro e una trattoria come ormai molti locali veneziani anche al Garanghelo ci si può orientare sui cicchetti dell’aperitivo o sul menu per la cena, più impegnativo ma pur sempre economico rispetto ai costi spaziali di altri ristoranti cittadini. Ci si trova sempre pesce freschissimo a prezzi onesti: 3 cicchetti a testa e un prosecchino, circa 10€. Nonostante il recente cambio di gestione nulla è cambiato se non in meglio nel servizio ed in cucina, ed i prezzi forse per la crisi globale sono oggi anche più contenuti di un tempo. La maggior parte dei clienti sono veneziani ed il menu è tipicamente lagunare: zuppe di verdura, spaghetti alle vongole, pasta alla marinara, baccalà in tutte le maniere possibili con e senza crostini. Nella bella stagione ci si può sedere anche all’aperto nel campiello esterno, il cibo ed il vino sono sempre ottimi con buon rapporto qualità prezzo ricordandosi però di essere in un bacaro e non in un ristorante gourmet.

All’Arco

Calle Arco; San Polo 436; tel. 041 5205666

A due passi dal mercato del pesce di Rialto è uno dei luoghi più amati dai veneziani DOC. Sul banco sono esposti i tanti golosi cicchetti sempre pronti: sarde in saor, formaggi, speck, gamberi, scampi e fette di pane croccante, crostini con baccalà mantecato o con burro ed alici, a richiesta misticanza di verdure saltate e panini caldi con salciccia di manzo o musetto. Tutto bagnato da un prosecco fresco e delizioso, condito da un servizio cortese e paziente e a prezzi bassi, tutto ciò non è poi così banale a Venezia. Unico neo, ma abbastanza comune in questi luoghi, si resta in piedi per la mancanza di alternative, ma se è sempre pieno significa che ne vale la pena. Attenzione perché spesso chiude poco dopo le 17 al termine del mercato.

Osteria Al Portego

Castello; San Lio 6014; tel. 041 5229038

Un altro bacaro vicino a Rialto amato dai veneziani e frequentato particolarmente dai giovani che lo affollano all’interno e soprattutto nel campiello esterno per l’aperitivo serale che si prende rigorosamente in piedi. La scelta dei cicchetti è davvero un gioco goloso perché sono tutti esposti a vista in una vetrina: i classici crostini con baccalà mantecato, moscardini, sarde in saor ma anche carciofi, frittini e polenta. Da bere il rosso della casa ed il prosecco sono ottimi ed economici. Il locale prevede anche pochi posti a sedere nel ristorante che serve piatti tradizionali e saporiti come le tagliatelle condite con cavolo nero e scampi, la frittura di mare fresca o gli spaghetti al nero di seppia e frutti di mare. Da assaggiare anche la polenta con seppie o gamberi. Attenzione perché non si accettano pagamenti con carte o bancomat ma solo cash!

Antica Osteria Alla Vedova – Trattoria Cà d’Oro

Calle del Pistor; Cannaregio 3912; tel. 041 5285324

Forse il più rinomato bacaro di Venezia, l’unico con due nomi uno nuovo (Cà d’Oro) ed uno storico “Alla Vedova” che i veneziani continuano imperterriti ad usare per chiamare il loro locale preferito. Pentoloni e strani utensili appesi al soffitto e specchi alle pareti, atmosfera intrisa di odore di vino, come ogni bacaro che si rispetti, dove oceani di vino della casa sono stati versati dalle botti nelle brocche e quindi nei piccoli tradizionali bicchieri allineati sul banco di legno scuro, ognuno al prezzo di € 0,50. Al medesimo banco con solo €1 si possono assaggiare le più buone polpette fritte della laguna ed i tanti cicchetti di crostini conditi con formaggio e salumi. La trattoria serve anche ottimi piatti tradizionali come spaghetti alle vongole, zuppa di pesce, frittura, ma è importante prenotare perché i posti sono pochi rispetto alla richiesta.

Cantinone Già Schiavi

Ponte San Trovaso; Dorsoduro 992; tel. 041 523 0034

Il top del cicchetto e del bacaro veneziano è forse qui nel sestriere Dorsoduro tra il Guggenheim e Punta della Dogana dove da due generazioni la famiglia Castaldi apparecchia sul bancone ostriche e pesce crudo proponendo 30 vini sempre disponibili al bicchiere e servendo panini con la sopressa o la porchetta tagliate al coltello. La signora Sandra prepara a ritmo continuo cicchetti come il baccalà mantecato, le polpettine, seppioline o le sarde in saor, crostini con pesce, formaggio, funghi, salumi e aringa al costo di € 1,20 da accompagnare con lo spritz nel bicchiere piccolo. Tutti i vini si possono acquistare e portare a casa per prolungare il piacere, ma il fragolino bianco è davvero speciale e difficile da trovare altrove.

Osteria al Ponte

Cannaregio 6378; tel. 041 5286157

Si trova sul ponte Cavallo, venendo da S.Maria dei Miracoli prima di campo SS. Zanipolo, davanti alla chiesa dei SS. Giovanni e Paolo. Segna proprio il confine geografico tra i Sestieri di Cannaregio e Castello. Questa piccola Osteria dal 1890 prepara cicchetti e serve vino fresco e frizzante ai tanti veneziani che ne conoscono l’esistenza. Meglio prenotare perché è davvero piccina e perché se vi aspettano preparano apposta per voi una serie di cicchetti speciali con antipasti di pesce freddi e caldi e moeche. Se poi si ha ancora appetito si può chiedere anche un primo piatto ogni volta diverso, ma sempre davvero ottimo e gustoso come la pasta al tonno e pomodoro o con scampi e radicchio. A tutto questo vanno aggiunte simpatia e prezzi forse tra i più bassi di Venezia, atmosfera allegra e vino davvero di qualità, che sia troppo bello per essere vero? Invece è proprio vero e segnalato anche dalla Guida Slowfood delle Osterie d’Italia.

Osteria la Bottega Ai Promessi Sposi

Calle dell’Oca; Cannaregio 4367; tel. 041 2412747

Classico bacaro di Cannaregio in fondo ad un vicolo non lontano dalla stazione ferroviaria. Piccolo, sempre frequentato a tutte le ore da veneziani che si servono di vino e cicchetti rigorosamente in piedi. Pochi tavoli e sempre pieni quindi nel caso da prenotare anche giorni prima e  bisogna arrivarci senza l’orologio in mano perché qui non si fa fretta al cliente già seduto e nel caso si aspetta al banco tra cicchetti e prosecco. Tra i cicchetti preparati dall’oste Mauro Lorenzon polpette in tutti i modi, polpo con le patate e cozze gratinate oltre ai classici crostini e baccalà. La cucina è semplice e genuina dalle tagliatelle al ragù d’agnello al pesce alla griglia al tiramisù preparato al momento davanti al cliente.

Da Marisa

Cannaregio 652/b; Fondamenta di San Giobbe; tel. 041 72 02 11

Un mitico bacaro trattoria vicino all’università Ca’ Foscari in Fondamenta S.Giobbe dopo il ponte dei Tre Archi. Nella bella stagione propone tavolini lungo il canale sempre frequentati da studenti ed operai in pausa. Si pranza a prezzo fisso con € 15/30 scegliendo tra tre primi, tre secondi e due contorni. D’estate i posti, tra l’interno e l’esterno, sono una trentina in tutto, sempre pieni e l’aperitivo si prende in piedi. I piatti sono i grandi classici di questi locali: baccalà mantecato, branzino marinato al pomodoro, polipetti in rosso, cozze gratinate, polentina tenera, lasagne coi peoci, moscardini al pomodoro, frittura di scampi con calamari e sfogetti, per dolce crema al mascarpone coi baicoli (biscottini). D’inverno i posti si riducono a venti, ma la nota curiosa è che ogni giorno il primo che prenota decide il menu a base di carne  o di pesce.

Cantina Do’ Mori

Sestiere San Polo 429; Calle dei Do Mori; tel. 041 5225401

A due passi da Rialto a suo tempo frequentato pure dal Casanova questo è forse il bacaro più antico di Venezia. All’ora dell’aperitivo che qui dura a lungo bisogna farsi largo per conquistare un cicchetto con affettati, formaggi, pesce o carne cruda. Da non perdere il tradizionale “Francobollo” un panino di misura con radicchio affettato e gorgonzola. Ottimi i carciofi al sale e le melanzane alla parmigiana, i panini col musetto e formaggio, le polpette ed i classici crostin col fil’on de Toro. Da bere pinot e prosecco. Bella atmosfera veneziana verace con paioli in rame appesi al soffitto e ordini solo in dialetto.

Osteria Al Mercà

Via Dandolo 17/a; Lido di Venezia; tel. 041 2431663

Nel centro del Lido di Venezia a due passi dalla fermata dei vaporetti, dall’Excelsior e dal De Bains questo minuscolo locale è forse il bacaro più frequentato da giovani e veneziani. Vive totalmente del campo esterno del mercato del pesce sui cui banchi e muretti di pietra si siedono comodamente i tantissimi clienti che lo affollano il pomeriggio e la sera. Ottimi i vini al calice con etichette anche particolari, cicchetti abbondanti e gustosi con i classici crostini con baccalà o tonno e le polpette di carne o di pesce, ma anche fiori di zucca fritti. L’aperitivo è proposto ad un prezzo molto conveniente per la zona: 4 bicchieri di vino e 4 panini 15 euro. Il ristorante ha pochissimi tavoli e la prenotazione è più che necessaria. La cucina è di classe ed il pesce è sempre freschissimo proveniente ogni giorno dai banchi del mercato di fronte all’ingresso. Tra i primi da gustare bigoli in salsa, il risotto con branzino e gli spaghetti al nero di seppia, la polenta e gamberini o le tagliatelle con i porcini e scampi, quindi grigliata mista con seppioline, frittura fresca ed abbondante, scampi e cipolle, seppioline grigliate o il baccalà mantecato. Per concludere degnamente il vostro pranzo non perdetevi il sorbetto al limone o la grappa alla liquirizia. I prezzi del menù à la carte non sono bassissimi, ma c’è anche un ottimo menu a prezzo fisso, che ha un costo molto contenuto.

Osteria Bancogiro

Campo San Giacometto; San Polo 122; tel. 041 5232061

Una volta tanto un bacaro dove ci si possa sedere e d’estate non mancano i tavolini all’aperto sul Canal Grande, perfetti per scambiare quattro chiacchiere con gli amici. I cicchetti sono originali e molto buoni tra cui spiccano i crostini di polenta farciti con melanzane, piovra o lardo, baccalà al forno e ricotta al rafano. Ottimi i panini farciti con i salumi. Il vino non è forse da grande etichetta, ma tra le specialità della casa c’è un buon pinot grigio. Per l’aperitivo il rapporto qualità prezzo è tra i migliori: due aperitivi e quattro cicchetti € 15. Frequentato da giovani e veneziani, il ristorante al piano superiore propone piatti della cucina locale rivisitati come gnocchi verdi con capesante e puntarelle, bigoli con carbonara scomposta di salmone affumicato con spuma d’uovo, branzino con spolvero di mandorle, tartar di spada, tagliata di tonno ed orzetto di mazzancolle.

La Cantina

Calle San Felice, Strada nuova; Cannaregio 3689; tel. 0415228258

La Cantina si incontra accanto ad un piccolo canale lungo la Strada Nuova che porta a San Marco. È il luogo ideale per spuntino tra pranzo e cena, lo scopo autentico del bacaro veneziano. Abbastanza affollato vista la location strategica a pochi passi dalla più famosa piazza di Venezia, ma non è raro trovarci posti a sedere. L’oste Francesco è un po’ brusco, ma molto efficiente e sa consigliare come districarsi nell’ampia offerta di vini, panini e cicchetti che preparerà sotto gli occhi del cliente manovrando con abilità la grande affettatrice. Ottimi i cicchetti di pesce, formaggio e musetto con bruschettine alle verdure e pomodoro, lingua di vitello e rafano, carne salata di manzo e ricotta fresca. Da provare, se ci si ferma a pranzo o a cena, la deliziosa vellutata di zucca con radicchio trevigiano, la zuppa di verdure, i cappelletti fatti in casa in brodo di faraona, il pesce fresco alla griglia, il baccalà fritto o in umido o il gustoso manzo lesso con le verdure.

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