Consigli ed idee per visitare i sestieri di Venezia

Si è sempre dato per scontato che Venezia è la città ideale per una luna di miele, ma è un grave errore. Vivere a Venezia, o semplicemente visitarla, significa innamorarsene e nel cuore non resta più posto per altro. – Peggy Guggenheim

Se per caso doveste dimenticarvi quanti sono i sestieri di Venezia, non dovrete far altro che contare i denti della decorazione in ferro che si trova a poppa di tutte le Gondole. Sono appunto sei. Il dente posteriore rappresenta l’Isola della Giudecca, la forma a S ricorda il Canal Grande e il piccolo arco sopra l’ultimo dente il Ponte di Rialto. La parte superiore è il Bacino di San Marco, ma anche il Corno Ducale.

I sei Sestieri di Venezia sono i quartieri storici in cui è divisa la città. Cannaregio, Castello, Dorsoduro, San Marco, San Polo e Santa Croce si chiamano così fin dai tempi della Serenissima quando erano circoscrizioni amministrative ed erano rappresentate da Consiglieri Ducali nel Consiglio della città. Ogni sestiere ha una sua storia da raccontare, con nuclei principali dai quali si partì per bonificare le terre circostanti, per strappare alla palude metri quadri in cui costruire abitazioni, palazzi e chiese.

In questa presentazione dei sestieri di Venezia abbiamo cercato di fornire il maggior numero di indicazioni turistiche, i musei, i palazzi e le chiese da visitare per ciascun di essi. Ma anche tante curiosità e piccoli aneddoti, e consigli su dove gustare un buon aperitivo, una buona cena o dove andare per trovare le principali vie dello shopping in ciascuno dei quartieri, pardon, sestieri di Venezia.

Dorsoduro, il sestiere più turistico di Venezia

Dorsoduro è così chiamato perché un tempo tutta l’area era coperta da compatte dune di sabbia, il terreno era meno paludoso, più stabile, dal ‘dorso duro’. Del Sestiere fanno parte anche le isole della Giudecca e di Sacca Fisola. Oggi Dorsoduro è uno dei Sestieri più turistici di Venezia, per la presenza di musei, palazzi e chiese, ma anche di ristoranti e locali: Campo Santa Margherita è uno dei punti nevralgici della vita notturna di Venezia.

Dopo San Marco è il sestiere con la maggior concentrazione di musei. Tra questi le Gallerie dell’Accademia di Venezia, in Campo della Carità, con le opere della pittura veneta dal Trecento al Rinascimento. La Galleria è un complesso che comprende la Scuola Grande di Santa Maria della Carità, la chiesa di Santa Maria e il monastero dei Lateranensi. A Dorsoduro ha sede anche la Peggy Guggenheim Collection all’interno di Palazzo Venier dei Leoni, affacciato sul Canal Grande, una delle più prestigiose a livello europeo, con opere di Picasso, Duchamp, De Chirico, Kandinsky, Klee, Magritte, Pollock e molti altri.

Il Museo d’Arte Contemporanea a Punta della Dogana è la sede permanente delle opere della collezione di Francois Pinault. Tra una mostra e l’altra, merita una visita il Dogana Café, luogo di relax dove gustare anche piatti della cucina tradizionale veneta e italiana. Di particolare interesse a Dorsoduro anche lo Squero di San Trovaso dove ancora si costruiscono le Gondole, le tipiche imbarcazioni di Venezia, e la Scuola Grande dei Carmini, sede di una delle confraternite laiche dedite alla beneficenza.

Passeggiare per Dorsoduro significa incontrare palazzi prestigiosi come Ca’ Rezzonico affacciata sul Canal Grande, con stanze decorate con affreschi di Giambattista Tiepolo, la deliziosa Sala da Ballo e il Piano Nobile con dipinti di immagini di vita quotidiana della Venezia del 1700. Ca’ Foscari è un bellissimo edificio gotico del Quattrocento sede dell’Università Statale di Venezia. Il Palazzo si trova in una delle posizioni più favorevoli sul Canal Grande: dal secondo piano si ha una panoramica completa del Canale che spazia dal Ponte di Rialto al Ponte dell’Accademia.

Infine i meno superstiziosi possono visitare Ca’ Dario conosciuta come il palazzo maledetto: tutti coloro che l’hanno acquistato o abitato hanno passato guai molto seri. Oggi il palazzo è in vendita, ma non lo vuole nessuno.

Anche le architetture religiose di Dorsoduro hanno grande rilevanza artistica. La Basilica di Santa Maria della Salute, quasi sul bacino di San Marco, è un’ottima espressione del barocco veneziano ed è un luogo molto amato dai cittadini di Venezia. Nella Chiesa di Santa Maria del Rosario abbondano opere di Tiepolo e Tintoretto, mentre a San Nicolò dei Mendicoli, del VII secolo e una delle più antiche di Venezia, si ammirano dipinti della scuola del Veronese.

Nella Chiesa di San Raffaele Arcangelo del VII secolo bisogna alzare lo sguardo per ammiare l’affresco di Francesco Fontebasso sulla navata centrale, mentre bisogna fare attenzione quando si esce dalla Chiesa di San Trovaso. Ha una doppia facciata: una su un campo, l’altra su un Rio.

Da non perdere: il Sestiere di Dorsoduro è una delle zone più vivaci per la vita notturna di Venezia, sopratutto intorno a Campo Santa Margherita. Da non perdere sono le degustazioni di vini da Al Bottegone in Fondamenta Nani, i cocktail al Margaret Duchamp in Campo Santa Margherita e i versi poetici dedicati alle grazie femminili che decorano la Taverna da Baffo nel Campiello Sant’Agostin: Giorgio Baffo era uno dei migliori amici del Casanova, suo mentore ed ispiratore di una vita dedicata ai sensi.

A Santa Croce, chiese e palazzi d’inestimabile pregio

Il Sestiere di Santa Croce è la porta sulla città per gli autoveicoli che arrivano a Venezia dal Ponte della Libertà. A Santa Croce si trova la Stazione Marittima dove fanno scalo le navi da crociera. Il sestiere prende il nome da un’antica chiesa distrutta in epoca napoleonica e insieme al Sestiere di San Polo formava la zona chiamata Luprio, terreno di saline per la Serenissima.

Nella seconda metà del 1900 sono stati costruiti il Tronchetto e la Stazione Marittima e sono stati istituiti i collegamenti con Piazzale Roma. Il Tronchetto è una grande isola artificiale utilizzata come parcheggio per auto e bus. L’altro parcheggio di Venezia è Piazzale Roma collegato al Tronchetto dal People Mover, una monorotaia con vagoni con frequenza ogni 7 minuti dalle 7 alle 23. Nella Stazione Marittima di Venezia attraccano le navi da crociera di più di 30 Compagnie internazionali. Sono oltre un milione e mezzo i passeggeri che fanno tappa a Venezia con le crociere nel Mediterraneo.

Nella zona storica di Santa Croce si trovano chiese, palazzi e musei. Tra i luoghi di culto più interessanti la Chiesa di San Stae con opere pittoriche del Tiepolo e la Chiesa di San Nicola da Tolentino vicina a Piazzale Roma, un edificio della fine del 1500 con un possente colonnato in facciata. Il convento dei Tolentini annesso alla Chiesa è la sede della Facoltà di Architettura dell’Università Statale di Venezia, la Iuav.

Molto diversa è invece la Chiesa di San Giacomo dell’Orio del IX secolo, con una facciata lineare e quasi anonima. Nonostante ciò al suo interno si possono ammirare opere di importanti maestri veneziani, da Lotto a Veronese. Per chi ama la cronaca nera c’è la Chiesa di San Zan Degolà, eretta all’inizio dell’Anno 1000 e diventata teatro di un delitto nel novembre del 1500. Un’intera famiglia venne massacrata e derubata: dell’omicidio fu accusato tal Prete Francesco che venne giustiziato dopo aver subito il taglio della mano davanti alla casa della sfortunata famiglia.

Tra i palazzi più famosi del Sestiere Santa Croce, c’è sicuramente Ca’ Pesaro, con la sua facciata barocca affacciata sul Canal Grande, sede di due musei: la Galleria Internazionale d’Arte Moderna e il Museo d’Arte Orientale di Venezia. La Galleria ospita collezioni degli ultimi due secoli, tra cui lavori di Klimt, Chagall, Kandinsky, Klee e Matisse. Il Museo d’Arte Orientale con oltre 30 mila opere è la più importante collezione internazionale di oggetti d’arte giapponese, spade, pugnali, armature e porcellane. Sul Canal Grande si trova anche il palazzo il Fontego dei Turchi sede del Museo Civico di Storia Naturale di Venezia. Il museo ospita ricostruzioni di ambienti naturali e due scheletri di dinosauro trovati da Giancarlo Ligabue, imprenditore ed esploratore veneziano.

Il Sestiere è collegato a Cannaregio da due ponti, il Ponte degli Scalzi e il Ponte della Costituzione inaugurato nel 2008 ed opera dell’architetto spagnolo Calatrava: insieme al Ponte di Rialto e al Ponte dell’Accademia, sono gli unici passaggi sul Canal Grande.

Da non perdere: nel Sestiere di Santa Croce ci sono diversi locali, ristoranti e pizzerie. Sul confine con il sestiere di San Polo si trova il primo ristorante indiano di Venezia aperto nel 1997, Ganesh Ji, con uno splendido terrazzino sui canali. A fine pranzo o nelle sere d’estate un ottimo gelato naturale si può gustare nel locale di Carlo Pistacchi, in Rio Terà dei Bari. Il locale è famoso oltreché per i gusti particolari di gelato, anche perché è uno dei sancta santorum della musica Reggae. Il proprietario è uno dei più importanti collezionisti in Europa di dischi in vinile di questo genere musicale.

Una passeggiata per San Marco, il cuore di Venezia

Non si sa mai da dove cominciare a descrivere il Sestiere di San Marco. Verrebbe naturale raccontare della Basilica, ma è il Campanile il vero padrone di casa come dicono i veneziani. Ma nel sestiere ci sono anche Palazzo Ducale, il Museo Correr, il Caffè Florian, l’Harry’s Bar e le Mercerie, le vie dello shopping di lusso di Venezia. E il Teatro La Fenice. E’ dunque per tutti questi motivi che conviene procedere con un po’ di ordine.

San Marco si chiama così perché nell’828 due pescatori, Buono da Malamocco e Rustego da Torcello, trafugarono da Alessandria d’Egitto la salma di San Marco Evangelista portandola a Venezia. Il Santo, le cui spoglie sono tuttora custodite nella Basilica, divenne il Santo Patrono della città. Originariamente il Sestiere era chiamato Rivoalto: era già il nucleo della città con la Piazza della Chiesa di San Teodoro, il primo Patrono di Venezia. Demolita San Teodoro venne realizzata la Basilica di San Marco e ampliata la piazza: è l’unica piazza di Venezia, le altre sono campi e campielli. A livello amministrativo anche l’isola di San Giorgio Maggiore fa parte del Sestiere di San Marco.

Partiamo alla scoperta del Sestiere di San Marco, con la Basilica e i Palazzi del potere politico e giudiziario. La Basilica di San Marco, uno dei simboli di Venezia, è del XI secolo. Custodisce innumerevoli opere d’arte, tra cui la Pala d’Oro un altare decorato con oltre 30 mila pietre preziose, capolavoro dell’arte orafa veneziana in stile gotico-bizantino. Palazzo Ducale è stato la casa del potere politico della città, il palazzo del Doge e delle magistrature cittadine e oggi è sede del Museo Civico di Palazzo Ducale.

Piazza San Marco è circondata da magnifici edifici chiamati le Procuratie, dove sedeva il potere giuridico ai tempi della Serenissima. Sono divise in tre ali: le Procuratie Vecchie a nord, l’Ala Napoleonica a ovest e le Procuratie Nuove a sud. Sotto i portici si aprono i negozi di lusso della città e il Caffè Florian, uno dei bar storici di Venezia che nel 2020 compirà 300 anni.

Di importanza simbolica per i veneziani è anche il Campanile di San Marco, el parón de caxa, il padrone di casa. La struttura originale è crollata una mattina del 1902. Ricostruita in dieci anni, oggi è possibile salirvi con un ascensore e ammirare un panorama unico su tutta Venezia. A destra della Basilica c’è la Torre dell’Orologio costruita nel 1499: mostra l’orario in numeri romani, le fasi della luna e lo zodiaco. I due Mori che per scandire le ore martellano le campane sono in realtà due pastori, ma il tempo ha reso più scuro il bronzo e così agli occhi dei veneziani e del mondo sono diventati i due Mori. In Piazza di San Marco si trova anche la Libreria Sansoviniana sede della Biblioteca Nazionale di San Marco, la Biblioteca Marciana: un patrimonio di oltre 900 mila volumi.

In Piazza San Marco si apre il Museo Correr che raccoglie le collezioni dal nobile veneziano Teodoro Correr morto nel 1830. I quadri raccontano la storia militare, politica e sociale di Venezia dai tempi della Serenissima fino al secolo scorso. Sul lato opposto rispetto alla Basilica si trova il Museo Archeologico Nazionale di Venezia con collezioni di sculture greche e romane, monete, gemme e manufatti egizi e assiro-babilonesi.

Una piacevole passeggiata che inizia da Piazza San Marco e termina nella zona di Rialto è lungo le Mercerie, il cuore commerciale di Venezia. E’ la principale via dello shopping di Venezia un tempo affollata di negozi di tessuti e stoffe pregiate, oggi location per show room, gioiellerie, negozi di pelletteria, calzature e abbigliamento di lusso.

Nel Sestiere di San Marco si trova anche il teatro la Fenice. Più volte distrutto e ricostruito (l’ultimo episodio risale al 1996) è da sempre uno dei teatri della lirica più famosi al mondo. Da non perdere è anche Palazzo Grassi, affacciato sul Canal Grande, convertito a sede espositiva per mostre d’arte.

Tra gli altri palazzi del Sestiere di San Marco vanno citati il Casinò Venier, dove si ritrovavano i nobili nel dopo teatro, e il palazzo Fontego dei Tedeschi affacciato sul Canal Grande, punto d’approdo delle imbarcazioni commerciali provenienti dalla Germania. Il delizioso Palazzo Bembo è un classico gotico veneziano, mentre Palazzo Dolfin Manin del XVI secolo è in stile rinascimentale. Nel 1800 ebbe risonanza nazionale il salotto culturale di Palazzo Giustinian Lolin a cui aderì anche Gabriele d’Annunzio.

Da non perdere: un’ultima tappa per rilassarsi dopo tanta cultura non può che essere all’Harry’s Bar in Calle Vallaresso. Qui è d’obbligo gustare il Bellini, il cocktail inventato da Giuseppe Cipriani, proprietario del locale: vino bianco Prosecco con polpa e succo di pesca bianca. Mescolato lentamente per non perdere il frizzantino.

Nel sestiere Castello alla scoperta dell’Arsenale e della Biennale

Castello è il più grande sestiere di Venezia. Si estende come una penisola nella parte est della città. Il nome deriva dalla presenza di un forte medioevale costruito sull’Isola di San Pietro. E’ il Sestiere dell’Arsenale, l’imponente complesso di cantieri navali oggi sede della Marina Militare Italiana, dove la Serenissima Repubblica di Venezia costruiva i vascelli tra il XVII e il XVIII secolo.

 E’ anche il Sestiere della Biennale di Venezia, con le Sedi Espositive e i Giardini della Biennale, ma anche quello di Riva degli Schiavoni e di Riva dei Sette Martiri, affacciate sul Canal Grande. E se proprio vogliamo dirle tutte, nel Sestiere di Castello si trova l’Hotel Danieli, l’alloggio di lusso per antonomasia di Venezia.

Tra i numerosi luoghi di interesse turistico del sestiere Castello, la Chiesa di San Zaccaria del IX secolo con capolavori di Giovanni Bellini e la vicina Chiesa di San Francesco della Vigna, una delle più belle chiese rinascimentali di Venezia. 
In Fondamenta dei Mendicanti si affaccia la Chiesa di SS. Giovanni e Paolo iniziata nei primi decenni del 1200 e terminata un paio di secoli dopo. E’ una architettura religiosa in stile gotico sulle cui fiancate si trovano l’Ospedaletto, piccolo ricovero medico per anziani e infermi, e il grande Ospedale civico dei Santi Giovanni e Paolo. 

Proseguendo per le Fondamenta Nuove si giunge nella zona dell’Arsenale con il Museo Navale di Venezia, il più importante nel suo genere in Italia. Al suo interno si possono ammirare modelli navali storici come il Bucintoro e imbarcazioni della Marina Militare Italiana.

Lungo Fondamenta degli Arsenali si torna sul Canal Grande nel punto in cui Riva degli Schiavoni diventa Riva dei Sette Martiri. Da qui si giunge ai Giardini della Biennale, dove si trovano i padiglioni e le strutture di una delle istituzioni culturali più prestigiose al mondo. E’ la Biennale ad organizzare la Mostra del Cinema di Venezia. Proseguendo verso il centro storico si incrocia la Chiesa della Pietà del XV secolo, uno degli eleganti edifici realizzati nel 1500 con affreschi di Gian Battista Tiepolo.

Da non perdere: la zona sud del Sestiere di Castello è occupata dall’Isola di Sant’Elena, un’area molto verde, ricca di stradine alberate che si aprono sul grande Parco delle Rimembranze. All’interno del Parco ha sede lo stadio di Calcio di Venezia intitolato a Pierluigi Penzo. La zona è una delle più tranquille e rilassanti della città, dove riposare all’ombra di grandi piante o comodamente seduti ad un tavolino in uno dei locali lungo le Fondamenta Sant’Elena. Inoltre il sestiere di Castello è famoso per la presenza di diversi laboratori di artigiani che realizzano le maschere veneziane che possono essere acquistate lungo via Garibaldi, la via dello shopping nel sestiere Castello.

A Cannaregio, uno dei casinò più affascinanti al mondo

Il sestiere di Cannaregio è il più popoloso della città, si estende lungo la parte nord del Canal Grande ed è attraversato dal Canale di Cannaregio, percorso da vaporetti. Il nome probabilmente deriva dalla presenza di canneti prima delle bonifiche del XII secolo.

A Cannaregio si trova la stazione di Venezia Santa Lucia che risale al XIX secolo. La strada principale del sestiere collega la stazione alla zona di Rialto, una passeggiata di poco più di 25 minuti, che inizia dal Ponte degli Scalzi e termina in Campo dei Santi Apostoli. E’ la Strada Nuova, conosciuta anche come via Vittorio Emanuele II. Nel centro di Cannaregio si estende il Ghetto Ebraico zona di residenza obbligata per la Comunità Ebraica in epoca napoleonica.

Tra i palazzi da visitare a Cannaregio, la splendida Ca’ d’Oro del 1400, un palazzo-museo in stile gotico affacciato sul Canal Grande che ospita collezioni d’arte e pezzi d’arredamento rinascimentali. Sempre affacciato sul grande canale, all’interno di Palazzo Ca’ Vendramin Calergi, si trova il Casinò di Venezia. Il palazzo del 1481 è dal 1959 sede del Casinò Comunale, una delle case da gioco più affascinanti del mondo.

Nel sestiere di Cannaregio c’è anche la Chiesa della Madonna dell’Orto, ottimo esempio d’architettura gotica veneziana, eretta dalla congregazione degli Umiliati a metà del XIV secolo. Davanti alla chiesa in Campo dei Mori si può visitare il Palazzo Mastelli fatto erigere dai tre Mori, i fratelli Mastelli, arrivati dal Peloponneso nel XII secolo. Spettacolari sono le Fondamenta Nuove a Cannaregio, strade e calli del XVI secolo che arrivano sulla Banchina settentrionale del sestiere con vista sulle isole di San Michele e di Murano. Nella zona a sud del sestiere si apre la preziosa Chiesa di Santa Maria dei Miracoli della fine del 1400, con la facciata in marmo bianco e gli interni dai colori pastello immersi in luce soffusa.

Da non perdere: la zona dei locali e dei ristoranti di Cannaregio è quella a nord, tra il Ghetto ebraico e le Fondamenta Nuove. Le principali vie dello shopping di Cannaregio sono Lista di Spagna nella zona della Stazione Santa Lucia e la Strada Nuova, con bar frequentati da giovani e negozi di moda. Negli Anni ’80 importanti interventi di riqualificazione hanno dato un nuovo volto al sestiere che oggi è una delle zone del divertimento di Venezia.

San Polo, dove dominano incontrastati il ponte di Rialto e il suk di Venezia

Il Sestiere San Polo un tempo era tutt’uno con il Sestiere Santa Croce a formare una zona chiamata Luprio, coperta da saline. Il nome del Sestiere deriva da Campo San Polo, la maggiore piazza di Venezia dopo San Marco. L’area più famosa di San Polo è Rialto, dove si trovano molti importanti luoghi turistici di Venezia: il Ponte di Rialto, il Mercato e la Chiesa di San Giacomo. Il Ponte di Rialto risale alla seconda metà del 1500. Dal Ponte, dove si trovano botteghe e negozi di souvenir e prodotti dell’artigianato veneziano, si ammira uno splendido panorama sul Canal Grande.

All’inizio del Ponte c’è la piccola Chiesa di San Giacomo, San Giacometto per i veneziani. E’ considerata la chiesa più antica di Venezia: le prime fondamenta risalgono al 421 a.C. Intorno alla chiesa si sviluppa il Mercato di Rialto, il suk di Venezia, il cuore del commercio, dove trovare il pesce pescato nella laguna e la frutta e la verdura dell’Isola di San Erasmo. Qui nel XVII secolo arrivavano merci da tutto il mondo.

Campo San Polo è da sempre una piazza del popolo, fin dai tempi dei mercatini nel Seicento e delle feste pubbliche con le battaglie dei tori. Nonostante ciò, la piazza è circondata da palazzi signorili tra cui Palazzo Soranzo, splendido edificio del XIV secolo in architettura gotico-veneziana. In Campo San Polo si trova anche la Chiesa di San Polo del IX secolo, ricostruita nel XV, con un’inquietante Ultima cena del Tintoretto.

Altre interessanti chiese nel sestiere di San Polo sono la Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari, con lo splendido coro dei frati e l’abside con l’Assunta di Tiziano, e la Chiesa di San Rocco, la cui bianchissima facciata è così simile a quella della Scuola Grande di San Rocco. La Scuola è un edificio del 1500 dove le opere sono esposte in sale affrescate dal Tintoretto. Sicuramente da visitare anche l’altra Scuola di San Polo, la Scuola Grande di San Giovanni Evangelista, con le imponenti opere di Gentile Bellini e la Sala Capitolare con un dipinto dell’Apocalisse sul soffitto.

Molti palazzi di San Polo sono case private, quindi si possono ammirare solo dall’esterno. Come Ca’ Bernardo del XV secolo, Palazzo Albrizzi nelle vicinanze del Ponte delle Tette e Palazzo Barbarigo della Terrazza sede di una pinacoteca privata. A Palazzo Pisani Moretta hanno soggiornato importanti personaggi, come Giuseppina di Beauharnais, prima moglie di Napoleone, e Giuseppe II imperatore del Sacro Romano Impero e Duca di Milano e Mantova.

Da non perdere: la zona di Rialto è uno dei centri nevralgici del commercio e dello shopping a Venezia. Nelle serate più miti, l’Erbaria, la zona della banchina che si affaccia sul Canal Grande, è il centro della movida del sestiere frequentata da turisti e giovani veneziani. Nel sestiere si trovano anche alcuni locali famosi come i Do Mori a Ruga Rialto o il Muro Rialto frequentato dall’aperitivo al dopo cena. Trattorie e ristoranti famosi in zona sono l’Osteria Sacro e Profano il cui proprietario è Valerio Silvestri ex trombettista del gruppo reggae veneziano Pitura Freska, e il Nono Ristoro, con cucina tipica veneziana da gustare sotto un bel pergolato.

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