Le Scuole Grandi di Venezia, tesori d’arte

A partire dalla seconda metà del 1200 e fino al 1500 a Venezia si formarono delle confraternite laiche di cittadini che si riunivano in Scuole. Alcune di queste associavano artigiani e mercanti delle diverse professioni, le Scuole di Arti e Mestieri, altre, chiamate Scuole Grandi, erano enti pubblici cosiddetti di devozione costituiti in nome di un Santo Patrono.

Scopo delle Scuole di Arti e Mestieri era il mutuo soccorso tra cittadini che svolgevano la stessa professione, in modo da tutelare l’attività economica creando una rete di protezione di reciproco aiuto. Le Grandi Scuole invece avevano più una funzione di cristiana solidarietà e di assistenza ai malati e agli indigenti: erano associazioni dedite alla carità, ma erano anche molto ricche perché associavano prevalentemente patrizi.

Le Scuole Grandi nella storia della Serenissima e della Repubblica di Venezia furono sette: San Teodoro (istituita nel 1258), Santa Maria della Carità (1260), San Marco (1261), San Giovanni Evangelista (1261), Santa Maria Misericordia (1308), San Rocco (1478) e la Scuola dei Carmini (1594).

Le Scuole Grandi erano ospitate in palazzi acquistati allo scopo di dare una sede alla confraternita. Nel corso dei secoli, per aumentare il prestigio della Scuola, gli edifici vengono abbelliti con preziosissime opere d’arte realizzate dai più illustri artisti, come Canaletto, Tiziano, Tintoretto, Veronese. Con la caduta della Repubblica di Venezia alla fine del 1700, ma soprattutto con l’invasione napoleonica dei primi del 1800, le Grandi Scuole vennero soppresse e i tesori lì conservati (oltre alle opere d’arte anche arredi, suppellettili e corredi) sparsi tra mercanti d’arte e antiquari in ogni parte del globo.

Il Governo della Serenissima non ostacolò mai la costituzione delle Scuole anche perché queste erano tassate e fungevano da valvola di sfogo per gli aneliti di potere delle classi medie. Queste ultime, completamente escluse dal potere politico, trovavano nella partecipazione e soprattutto negli incarichi ufficiali interni alle Scuole motivo di soddisfazione. Ogni scuola aveva un proprio Statuto (Capitolare), era governata da una gerarchia il cui massimo esponente era chiamato Gastaldo o Guardìan Grande.

Oggi è possibile visitare solo alcuni palazzi delle Grandi Scuole che sono riusciti a conservare parte del proprio patrimonio artistico. Tra le scuole che si possono visitare, la Scuola di San Rocco e la Scuola di San Giovanni Evangelista nel Sestiere di San Polo e quella dei Carmini nel Sestiere di Dorsoduro. L’edificio della Scuola Grande di Santa Maria della Carità  è ora sede delle Gallerie dell’Accademia, quello della Scuola di San Marco ospita l’ospedale Civile, mentre quello della Scuola di Santa Maria della Misericordia è diventato sede di un laboratorio di restauro. La Scuola Grande di San Teodoro è utilizzata come location per concerti e mostre.
Di seguito una breve descrizione delle opere che si possono ammirare nelle Grandi Scuole che possono essere visitate dai turisti nel loro tour di Venezia.

La Scuola Grande di San Rocco, la Cappella Sistina di Venezia

Nel 1564 il Tintoretto ricevette l’incarico di decorare l’edificio in Campo San Rocco nel Sestiere di San Polo. Il grande maestro e i suoi allievi si misero all’opera e ancora oggi i turisti in visita a Venezia possono ammirare stupendi lavori che per l’omogeneità dei temi trattati rappresentano quello che per la Città del Vaticano è la Cappella Sistina.

Nella Sala Terrena si trovano opere relative alle prime pagine delle Sacre Scritture, dall’Annunciazione, all’Adorazione dei Magi, alla Strage degli Innocenti. Nella Sala Superiore il Tintoretto e i suoi discepoli hanno raccontato storie dell’Antico Testamento: il soffitto è decorato con una ventina di scene che rappresentano Adamo ed Eva, Mosè, Abramo, Sansone, Gione, Ezechiele, Giacobbe e molti personaggi della storia della Chiesa. Nella Sala dell’Albergo le grandi opere con gli ultimi istanti della vita di Gesù, dall’incontro con Pilato fino alla Salita al Golgota e alla Crocefissione.

La Scuola Grande di San Giovanni Evangelista e i miracoli della Croce

Tra la fine del 1400 e l’inizio del 1500, Vittore Carpaccio, Lazzaro Bastiani, ma soprattutto Gentile Bellini, hanno realizzato all’interno della Scuola nel Sestiere di San Polo alcuni teleri (pitture su tele di grandi dimensioni attaccate direttamente alle pareti) chiamati i Miracoli della Croce.

Nell’oratorio interno alla Scuola si trova dal Trecento una reliquia della Santa Croce, oggetto di culto e ispiratrice delle grandi opere del Bellini. Nella Sala Capitolare sono presenti capolavori di Massari: nella stanza, che ha una altezza di più di 10 metri ed è illuminata da grandi finestre, sono presenti il ciclo pittorico dedicato a San Giovanni Evangelista e un grande quadro dell’Apocalisse. Attorno al salone principale si possono visitare la Sala dell’Albergo conservata intatta dal Cinquecento e la Sala delle Colonne così chiamata per la presenza di cinque imponenti colonne.

La Scuola Grande dei Carmini tra affreschi e sculture in legno

Situata nel Sestiere di Dorsoduro la Scuola Grande dei Carmini in Campo Santa Margherita è un grande edificio barocco. Nella Sala Capitolare si ammirano sul soffitto una serie di opere di Tiepolo, nonché lavori settecenteschi di Bernardino da Lugano.

Nella Sala dell’Archivio sono presenti sculture in legno di Giacomo Piazzetta e pitture su tela del XVIII secolo di Giustino Menescardi. Nella Sala dell’Albergo sul soffitto in legno si trova una tela del Padovanino della metà del 1600. La Sala dell’Archivio ha pareti ricoperte di opere in bassorilievo di Giacomo Piazzetta, decorate con motivi floreali. Nella parte alta della sala sono visibili pitture su tela del XVIII secolo di Giustino Menescardi.

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